Wednesday, May 02, 2012

GIORNATA DELL’ EUROPA 2012

Alpina e Comitato della Società Civile per Torino Capitale Culturale 2019

GIORNATA DELL’ EUROPA 2012

Rilanciamo l’ Italia e l’Europa con la cultura

MERCOLEDI’ 9 MAGGIO

CIRCOLO DEI LETTORI

VIA BOGINO n.9,

Torino

Ore 9,25 -12,30; 14,00-18,30

sito http://www.torino2019.eu; AICCRE; Associazione Culturale Diàlexis; Centro Studi Gobetti; Gioventù Federalista Europea; Alpina Srl; Movimento Federalista Europeo; Poesia Attiva; Forum Italo Marocchino per le Relazioni Bilaterali; Premio Pertinace; Centro Einstein di Studi Internazionali; Edizioni Genesi; Movimento Cristiano Lavoratori; Terrainvague – Culture du Monde en Français -; Il Laboratorio Associazione Culturale; Centro Culturale Italo-Arabo Dar al-Hikma; La Terza Isola Associazione Culturale; IPALMO Nord-Ovest; Associazione Laica di Etica Sanitaria; Istituto “Paralleli”; associazioni culturali Immagine per il Piemonte, Art&lirica, IPSEG, Flacara, Puzzle-Richiami Fluidi, Concretezza Sociale, Valle Sacra e Tesoriera.


Nel contesto della crisi economica mondiale, due parole-chiave stanno emergendo con sempre maggiore insistenza: “Cultura” e “Europa”.
Con la cultura, si tenta, giustamente, di ovviare, almeno, agli effetti più macroscopici della crisi: l’incapacità della politica di gestire i processi economici; la perdita di posti di lavoro qualificati, ecc…L’Europa  viene percepita, a sua volta, impropriamente, a nostro avviso, come quella divinità crudele e imperscrutabile a cui occorre continuamente sacrificare benessere e tradizioni, pur di essere aiutati a sopravvivere in un mondo sempre più difficile.
E’ raro che i due concetti di cui sopra vengano posti in relazione fra di loro, immaginandosi, per esempio -come, invece, secondo noi, è semplicemente ragionevole pensare- , che la cultura ci aiuti a comprendere l’ Europa, e che l’ Europa ci permetta, a sua volta,  di salvare, rafforzare e diffondere le nostre culture.
Il 9 Maggio, tutte le grandi città d’Europa, specie quelle di cultura, colgono l’ occasione della ricorrenza della Festa dell’ Europa per compiere un siffatto esercizio di riflessione. Dopo i tanti convegni dedicati a “Salvare la cultura in Italia” e a  “Salvare la cultura nella città”,  l’idea distintiva di questo nostro convegno sarà quella di dedicare una giornata di confronto e riflessione ad esplorare  in che misura, nel progettare il rinnovamento della cultura come forma di rilancio dell’economia e della società, tutti i piani dell’ attività culturale siano, fra loro, interconnessi. Una cultura europea non potrà sopravvivere  qualora non sappia conquistarsi un ruolo  nell’ ambito di quella mondiale; a sua volta, la cultura italiana potrà  essere sviluppata e promossa efficacemente solo in stretto coordinamento con l’ Europa; infine, i singoli territori italiani, come per esempio Torino e il Nord Ovest, potranno fare, della cultura, uno strumento di promozione delle loro società solamente nella misura in cui essi sappiano inventarsi un loro modo specifico di raccontare le culture europea e italiana.
La giornata si colloca a ridosso della riunione del Consiglio del Ministri dell’ Unione Europea del 10 Maggio, dedicato all’istruzione, alla cultura, al turismo e allo sport, e ha, pertanto, l’ambizione di fare pervenire un messaggio forte della società civile ai vertici dell’ Unione Europea.
La giornata di lavoro è stata concepita per permettere il manifestarsi a tutte le voci che abbiano comunque qualcosa da dire, in modo tale da toccare, progressivamente, tutti i livelli dell’attività culturale- partendo dai più generali fino a giungere alle problematiche specifiche della nostra città e del nostro territorio, quali, in primo luogo, quella della candidatura della città a Capitale Europea della Cultura per il 2019-.
Con l’occasione, si  parlerà anche dei due libri che la Casa Editrice Alpina ha dedicato alla cultura a Torino, e, in particolare, del più recente di questi: Torino, snodo della cultura europea.
Crediamo che questo costituisca il migliore contributo che possiamo dare al rilancio della cultura nel nostro territorio, e anche il miglior modo per celebrare, come cittadini,  la Giornata dell’ Europa.

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

9,25 Registrazione dei partecipanti e saluto di Antonella Parigi a nome del Circolo dei Lettori, di Vito Bonsignore a nome del Parlamento Europeo, di Mircea Grosaru a nome del Parlamento della Repubblica di Romania e dell’ Associazione Roasit, e di Giampiero Leo, a nome del Consiglio Regionale del Piemonte.
9,50 Filmato di presentazione della Giornata e del comitato promotore

MATTINATA: CULTURA, EUROPA E MONDO

10,30 Tavola rotonda: Che cosa possono fare le politiche culturali italiana ed europea in un contesto mondiale?
Introduce:Franco Cardini, dell’ Università di Firenze
Ne discutono:
Ugo Perone, Assessore alla Cultura della Provincia di Torino
Walter Vergnano, Sovraintendente al Teatro Regio di Torino
Modera: Riccardo Lala, editore e scrittore
Ore 11,30 Domande e Dibattito
12,00 Giovanni Maria Ferraris ,Presidente del Consiglio Comunale della Città di Torino, presenta il libro “Torino, snodo della cultura europea”, delle Associazioni del Comitato della Società Civile per Torino Capitale Culturale 2019 (Casa Editrice Alpina)

POMERIGGIO:LE CULTURE DEL NORD-OVEST IN EUROPA

Ore 14,00 Inizio dei lavori. Relazione introduttiva e coordinamento di Mercedes Bresso, Presidente del Comitato delle Regioni dell’ unione Europea
Come favorire un rapporto vivo e autentico fra cultura locale ed europea, fra istituzioni e cittadini?
Ore 14, 15 Discussione del manifesto: La cultura per rilanciare l’Italia e l’ Europa
Introduce: Franco Cardini.
Ne discutono:
Luca Cassiani, Presidente della Commissione Cultura del Comune di Torino
Riccardo Lala, per il Comitato della Società Civile per Torino Capitale Culturale 2019
Alfonso Sabatino, Segretario dell’ Associazione Italiana delle Regioni d’ Europa (AICCRE)
Bruno Labate, Presidente dell’ Associazione Poesia Attiva
Mauro Carmagnola, Presidente dell’ Associazione Culturale Il Laboratorio
Marco Margrita, dell’ Associazione Puzzle
Ore 15,00 Domande e dibattito

I progetti delle Associazioni, Istituzioni, industrie culturali del Territorio

Vanessa Carioggia, della Galleria San Federico, presenta la nuova rete televisiva culturale del Nord Ovest CanalArte
Chen Ming, Presidente dell’ Associazione Nuova Generazione Italo-Cinese  presenta la mostra fotografica”Sotto lo Stesso Cielo”
Performance di musica cinese
Donato Ladik, del Premio Pertinace, presenta il libro “Energie da vendere: Appunti su tecnosfera, metabolismo urbano, crescita economica”, di Marco Casazza, Edizioni Cartman
Vincenzo Fiorito, dell’ Associazione La Tesoriera, presenta il videoclip “Divagare Pensando”
Petre Cristea, dell’Associazione Culturale rumena Flacara presenta La Romania ospite del Salone del Libro
Asociaţia Italienilor din România (Associazione degli Italiani di Romania) – RO-AS.IT, Presentazione del trailer del film “Dromul Italienilor” (“La Strada degli Italiani”)
Gruppo artistico ”I Rabdomanti” di Milano: performance di poesia di Maria Cascone, dall’ opera “Lemanialtrove” di Antonio Carafa
L’Euroregione Alpi-Mediterraneo: cultura, paesaggio, identità
Ore 15,40 Dominique Escribe, storico,conservatore aggiunto del Musée d’Art et Histoire de Nice (Masséna) presenta il Projet Intégré Eurorégion dell’Associazione Diàlexis
Ore 15,50 Marcello Croce, docente e scrittore: le culture del Nord Ovest e delle Alpi Occidentali
Ore 16,00 Roberta Ottaviani, di Poesia Attiva:Recital di poesia celtica
Ore 16,10  Bruno Quaranta ,giornalista: Presentazione del libro “Diario del Gran Paradiso”, di Anacleto Verrecchia, Edizioni Fogola

La cultura d’impresa per rilanciare il territorio

Ore 16,40 Antonio Accettura, Testimonianza del Gruppo torinese Avio sull’esperienza del nuovo lanciatore italiano ed europeo Vega , esempio di sinergie Torino-Italia-Europa  e pubblico-privato-Università.
Ore 17,10 Tavola rotonda: Come Sfruttare la cultura d’impresa per la crescita del territorio?
Ne discutono con:
Vittorio Marchis,docente di storia della tecnica del Politecnico di Torino
Francesca Bisaro, dell’ Associazione Italiana Giuristi d’Impresa, legale   di  Asja Ambiente Italia SpA
Guido Jacobacci, Presidente di Jacobacci & Partners
18,00 Domande e dibattito
Ore 18,30 Chiusura dei lavori



Alpina Srl
Comitato della Società Civile per Torino Capitale Culturale 2019

MANIFESTO
“LA CULTURA PER RILANCIARE L’ITALIA E L’EUROPA”

In connessione con la crisi economica mondiale, e soprattutto in relazione all’urgenza di non limitarsi a perseguire le attuali politiche meramente recessive, si sta sviluppando un movimento d’opinione volto a persuadere le Autorità a svolgere un’azione più incisiva per rilanciare non solamente l’economia, ma anche  le attività culturali che dello sviluppo economico sono il necessario presupposto  (come, per esempio, la Costituente della Cultura, promossa da Il Sole 24 Ore, o il manifesto We Are Europe, promosso da Ulrich Beck e Daniel Cohn Bendit).

Nell’attuale società post-industriale, LE ATTIVITA’ CULTURALI IN SENSO LATO - includenti, tra l’altro, la politica, le alte tecnologie, l’insegnamento, il management, i media, le professioni, l’ICT, il turismo, le professioni creative, la promozione del territorio, eccetera-corrispondono, oramai, a UNA GRAN  PARTE DELLA POPOLAZIONE E DEL PIL.

Domani, 10 maggio, i Ministri dell’ Unione Europea della Cultura, della  Pubblica Istruzione e del Turismo saranno riuniti a Bruxelles per importanti decisioni concernenti le future politiche comuni;

Affinché la cultura possa veramente servire  per rilanciare la società, occorrerebbe, a monte,UNA RIDEFINIZIONE DELLE CULTURE, DEGLI OBIETTIVI E DELLE MISSIONI, AI LIVELLI EUROPEO, NAZIONALE E LOCALE, DELLE ISTITUZIONI E DELLE POLITICHE, EVITANDO GLI ATTUALI MALINTESI E DUPLICAZIONI, E, IN PARTICOLARE:

-IL RUOLO DELLA CULTURA EUROPEA, quale parte della, ma anche in quanto distinta dalla, cultura mondiale, andrebbe rivisto, tenendo conto delle legittime ambizioni, ma anche delle effettive debolezze, dell’Europa (scoordinamento delle politiche culturali e tecnologiche nazionali ed europee, carenze nei settori delle altissime tecnologie e della cultura “mainstream”), fissando, alle prime, degli obiettivi precisi (recupero di attrattività a livello mondiale, maggior equilibrio nella bilancia commerciale delle produzioni di alta tecnologia e delle industrie culturali);

-IL SISTEMA SOVRANNAZIONALE EUROPEO nel suo complesso (UE, BCE, FEI, BERS, UEO, Consiglio d’ Europa, ESA, CERN, Università Europee, Istituto per la Formazione in Est Europa) dovrebbe superare i propri approcci miopemente settorialistici (Cultura, Innovazione, Fondi  Sociali e Strutturali, BEI, Istituto per la Formazione in Est Europa), in modo da far sì che l’Europa, in quanto massimo attore mondiale in campo culturale (cfr. natura e tradizioni, antichità e culture classiche, città medievali e rinascimentali, arte e letteratura moderne e contemporanee, creatività attuale, industriale e culturale) abbia finalmente un adeguato ritorno dall’adeguato sfruttamento delle proprie risorse; individuando una “governance europea della cultura, delle alte tecnologie e delle industrie creative”, che costituisca il primo tassello di un piano globale di europeizzazione del sistema socio-economico europeo (culture, aggregazioni di imprese, sistemi sociali), al di là dell’insuccesso della Strategia di Lisbona e dei limiti di Europa 2020;

-Inserendosi in tali sforzi dell’Unione Europea, L’ITALIA dovrebbe trovare il modo di valorizzare al massimo, coordinando maggiormente le attività dei Ministeri ed Enti operanti in campo culturale e scientifico (Presidenza del Consiglio,Economia, Istruzione , Beni Culturali, Esteri, Ambiente, Infrastrutture,Lavoro, Enti Locali, eccetera):

il proprio “soft power” culturale e morale, già solo quale antichissima civiltà, che costituisce per altro anche la non rinnegata “radice” dell’Europa e dell’Occidente;

la propria attrattività come luogo di residenza e di vacanze (per tutte le fasce di pubblico, ma soprattutto per quelle “alte”- da sempre fanatiche cultrici dell’ “Italian Way of Life” - cfr. Goethe, Stendhal, Wagner, Nietzsche, Gorkij, Pound-);

le proprie, neglette, competenze specifiche nell’area tecnico-scientifica (p.es.: ambiente, robotica, aerospazio, automotive). Si noti anche che, sui  recentissimi prestigiosi progetti europei che hanno visto l’Italia, e, parzialmente , il Piemonte, come protagonisti (Galileo, Vega, Lares LHC), non c’è stata, incredibilmente, alcuna seria campagna di informazione, né alcun serio dibattito pubblico, parlandosi anche qui, piuttosto, solamente di tagli ai finanziamenti;;

la propria offerta internazionale di prodotti culturali (letteratura, arte contemporanea, cinema, televisione, cultura tecnico-scientifica);

-i propri particolari legami con determinate aree extraeuropee (p.es.: Mediterraneo, America Latina,Est Europa);

-I SISTEMI LOCALI dovrebbero muoversi al meglio nel quadro sopra elencato, non solamente per sfruttare le opportunità offerte da quest’azione coordinata con una Governance degli Assessorati alla Cultura, al Turismo, all’Innovazione, al Commercio, alla Viabilità, al Territorio e all’Ambiente, ma anche per affermare una loro identità specifica, capace di orientare la riorganizzazione, al loro livello,  della cultura e della società in seguito alla crisi, evitando assurde sovrapposizioni come quelle che si stanno annunziando per i festival del cinema e i saloni del libro. Per esempio, l’”Euroregione allargata” Alpi Mediterraneo (cioè estesa anche a Sardegna e Corsica, forse Lombardia), che sarebbe  comunque la maggior destinazione culturale e turistica dell’Europa  (e, forse, del mondo intero), potrebbe conquistarsi ulteriori eccellenze nei settori degli studi europei e internazionali, delle tecnologie di punta, di nuovi modelli di sviluppo ambientale, del multiculturalismo, della riscoperta delle antiche tradizioni e del turismo intercontinentale, con particolare attenzione per i Paesi Emergenti.

Alla luce di quanto precede,

IL COMITATO DELLA SOCIETA’ CIVILE PER TORINO CAPITALE CULTURALE 2019 E LE ASSOCIAZIONI FIRMATARIE DEL PRESENTE MANIFESTO

INVITANO:

* I MINISTRI DELLA CULTURA, DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE, dei BENI  CULTURALI,  della RICERCA SCIENTIFICA, del TURISMO E DELLO SPORT RIUNITI A BRUXELLES;

*le Istituzioni e le Associazioni Europee, nazionali e del Territorio

*tutti gli intellettuali ,associazioni e imprese culturali del Territorio,

a concepire e ideare (parallelamente alle auspicabili politiche europee e nazionali di rilancio dell’economia),  un “PIANO STRATEGICO MULTILIVELLO PER L’AREA ALLARGATA DELLA CULTURA”, che fissi,  finalmente, ai diversi livelli (europeo, nazionale, locale):

-le prorità e le competenze dei vari attori pubblici e privati;

 le varie forme giuridico-economiche entro le quali le diverse attività culturali vadano inquadrate (pubblico e privato, imprese culturali, intellettuali indipendenti, organi “trasversali” di governance, a livello europeo, nazionale e locale); regole obiettive per il finanziamento e  la promozione da parte di Enti pubblici e privati (sponsors, partners, mecenatismo); un quadro certo per questo   specifico mercato (gare, sovvenzioni, agevolazioni fiscali), e per il relativo relativo mercato del lavoro (diritto comune e regole specifiche per artisti, scrittori, ecc…), le indispensabili (ma oggi scarsissime) forme di cooperazione intraeuropea, nazionale e locale, sui mercati terzi (Istituti di Cultura Europea all’ Estero; “advocacy”; regole specifiche per i mercati culturali; ruolo delle Euroregioni), eccetera.

Quanto sopra meriterebbe di essere trattato in una serie di convegni sull’ EUROPA DEL TERZO MILLENNIO QUALE  TERRA DI CULTURA, che Torino, in quanto Snodo della Cultura Europea, si candida ad ospitare.
Torino, 9 maggio 2012
Firme .

sito http://www.torino2019.eu; AICCRE; Associazione Culturale Diàlexis; Centro Studi Gobetti; Gioventù Federalista Europea; Alpina Srl; Movimento Federalista Europeo; Poesia Attiva; Forum Italo Marocchino per le Relazioni Bilaterali; Premio Pertinace; Centro Einstein di Studi Internazionali; Edizioni Genesi; Movimento Cristiano Lavoratori; Terrainvague - Culture du Monde en Français -; Il Laboratorio Associazione Culturale; Centro Culturale Italo-Arabo Dar al-Hikma; La Terza Isola Associazione Culturale; IPALMO Nord-Ovest; Associazione Laica di Etica Sanitaria; Istituto “Paralleli”; associazioni culturali Immagine per il Piemonte, Art&lirica, IPSEG, Flacara, Puzzle-Richiami Fluidi, Concretezza Sociale, Valle Sacra e Tesoriera.


 

 Alpina srl     

  Comitato della Società Civile per Torino Capitale Culturale 2019

Salone Internazionale del Libro di Torino

11 maggio 2012

 

“Ore 19:00 

Spazio autori B

Intorno alle Alpi Occidentali/Autour des Alpes Occidentales Identità dell’Euroregione Alpi-Mediterraneo


a cura di Alpina e del Comitato della Società Civile per Torino Capitale Culturale 2019
Intervengono: Paolo Bertolino, Maurizio Braccialarghe, Luca Cassiani, Dominique Escribe, Giovanni Maria Ferraris, Riccardo Lala, Gianni Oliva, Véronique Vouland Aneini”

La crisi economica e politica che scuote l’ Europa e il mondo sta ponendo sempre più in evidenza il sovrapporsi, se non il sostituirsi, alle  identità ottocentesche – ideologiche e nazionali-, di nuove identità, trasversali e multiculturali, come, per esempio, quelle europea e regionale.
All’interno di questa tendenza, la quale spinge a valorizzare l’”Europa delle Regioni”, emerge sempre più evidente il ruolo delle “Euroregioni”, vale a dire di quelle nuove realtà associative che uniscono fra di loro gli Enti Locali situati alle frontiere degli Stati europei. Nel caso del Nord-Ovest dell’ Italia, il ruolo dell’Euroregione Alpi-Mediterraneo assume automaticamente un’ importanza centrale, in quanto questa parte dell’ Italia ha avuto, da sempre, legami strettissimi con la Francia Meridionale, la Svizzera e le isole del Mediterraneo (la Corsica “genovese”; il “Regno di Sardegna”, e, prima, “di Sicilia; le migrazioni, ecc..).”
La vicenda, tutt’ora in corso, della TAV, dimostra che la stessa dialettica fra diversi modi di “vivere” l’Euroregione è talmente sentita (anche se con modalità giustamente fra loro divergenti) dalle popolazioni, da creare un permanente focolaio di critica e di conflitto. Studiare l’ Euroregione dal punto di vista culturale è, forse, l’unico modo per  fare, degli inevitabili conflitti di un’area di frontiera come la nostra, un elemento di forza per rilanciare il nostro Territorio dal punto di vista culturale, sociale, economico e politico.
L’Associazione Culturale Diàlexis, con il supporto della Regione Piemonte, dela Casa Editrice Alpina e del Comitato della Società Civile per Torino Capitale Culturale 2019, ha lanciato un “Progetto Integrato Euroregione”, avente come obiettivo quello di fare conoscere questa realtà, attraverso tutti gli strumenti “culturali” disponibili (libri, conferenze, siti, documentari,ecc..).
L’obiettivo che stiamo perseguendo è quello di raccogliere tutte  le forze disponibili per il progetto (intellettuali, istituzioni, finanziatori, gruppi di base), disponibili a partecipare a un progetto finalizzato a fare della nostra Euroregione una realtà vivente, dai punti vista culturale, politico, economico, ma anche sociale e dei cittadini.
Punto di partenza, un’opera editoriale dedicata all’ Identità Euroregionale (“Intorno alle Alpi Occidentali”), e una pagina del sito htpp.//www.torino2019.eu, dedicata alla promozione dell’ Euroregione.
Ovviamente, l’obiettivo è quello di raccogliere, intorno al  “Progetto Integrato”, quante più adesioni possibile, in modo da generare, da un lato, una pluralità di attività culturali (p.es., documentari), e commerciali  (p.es., flussi di pubblicità), e dall’ altro,un vero e proprio movimento di opinione a favore di una più forte integrazione euroregionale.
L’incontro costituirà anche l’ occasione per presentare, al Salone del Libro, i volumi della Casa Editrice Alpina che trattano della cultura a Torino, e, i quali costituiscono, a loro volta, un necessario presupposto culturale per la costruzione di un progetto culturale dedicato all’ Euroregione.

PRESENTAZIONE DEL LIBRO

“TORINO, SNODO DELLA CULTURA EUROPEA”

A cura di Riccardo Lala

(Alpina, Torino, 2011)

IL 14 MAGGIO 2012, PRESSO IL SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO, NELLO STAND DI PIEMONTELIBRI ,

ALLE  ORE 18,00

Presenta

Gianni Oliva


Gran parlare del problema del “salvataggio della cultura”. Tutti (autorità, intellettuali, istituzioni, eccetera) si sentono oramai non solo in diritto, bensì anche in dovere, di esprimere il loro parere circa “la crisi della cultura”, e anche circa l’urgenza che “la cultura costituisca uno stimolo alla soluzione dei problemi della società”.
E, tuttavia, ben raramente qualcuno si prende la briga, così come hanno fatto la Casa Editrice Alpina e le più di 40 associazioni del Comitato della Società Civile per Torino Capitale Culturale 2019, di fotografare la triste realtà della cultura nel Nord-Ovest, in Italia e in Europa, di analizzare le possibili soluzioni, di proporre dei rimedi, di incasellare uno dopo l’altro un certo numero di progetti concreti per un preciso territorio.
Tutto ciò non già in un’ottica autoreferenziale, e/o di autocompiacimento, e, neppure, nella rarefazione di un pensiero astratto, bensì calandosi  in una serie di ben precise scadenze politico-organizzative, quali, in primo luogo, un Manifesto “La cultura per rilanciare l’Italia e l’Europa” indirizzato al Consiglio dei Ministri dell’ unione Europea per la Cultura, l’Istruzione, la Ricerca e il Turismo, quale il “Progetto Integrato Euroregione”, sostenuto dalla Regione Piemonte e, infine, la candidatura di Torino a Capitale Europea della Cultura, relativamente alla quale il Comune di Torino dovrà esprimersi ufficialmente entro l’anno prossimo, e che le più di 40 associazioni del Comitato per Torino Capitale Culturale 2019 sostengono a spada tratta da oramai quasi due anni con una serie di manifestazioni.
Per ulteriori informazioni cfr. http://www.torino2019.eu.

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